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Apr
Un Comune democratico e partecipativo
06.04.2013 00:00

La partecipazione deve essere un coinvolgimento attivo, in grado di trasformare in attori consapevoli e capaci una “moltitudine di cittadini”oggi in gran parte dispersa , subalterna e disorientata. Partecipare non è la stessa cosa che “scegliere” fra vari  programmi stilati in conclave, cosa che si fa quando si va a votare. La vera partecipazione è un processo che riflette, nella sua dimensione soggettiva, ma ancor più nella dimensione collettiva o condivisa.

La democrazia rappresentativa, basata cioè sul potere delegato ai rappresentanti eletti, ha dimostrato negli ultimi anni di non essere più in grado di garantire e tutelare i diritti di tutti i cittadini. Troppo spesso infatti, i rappresentanti eletti devono operare secondo i bisogni del partito politico di appartenenza piuttosto che secondo quelli della comunità che rappresentano. Inoltre, in un mondo sempre più complesso, gli eletti non possono avere competenze adeguate in tutti i settori della vita quotidiana. I cittadini con i loro saperi, le loro esperienze e la conoscenza dei quartieri e del territorio possono invece dimostrarsi di fondamentale importanza per migliorare la qualità della vita della comune.

 

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